Ancora sul Teatro
Non si conosce il progetto integrativo di una buca per l’orchestra
e l’installazione di uno schermo cinematografico


Dopo l’incontro del 4 novembre scorso al piano interrato del Teatro comunale, tra il professor Giovanni Fuzio, responsabile del progetto di recupero, e una folta e qualificata rappresentanza del Comitato cittadino per il Teatro (incontro del quale si è dato conto nel numero precedente del giornale), si è ritenuto opportuno esaminare, appunto in sede di Comitato, i risultati... conseguiti. Sulle due “questioni preliminari” (buca per l’orchestra e schermo cinematografico mobile), si è preso atto dell’impegno del progettista a verificare la possibilità di integrare il progetto generale nel senso proposto. Non è sfuggito tuttavia di cogliere nell’intervento del professor Fuzio qualche perplessità sulla fattibilità delle due proposte, perplessità e dubbi che non si sono dileguati, neanche alle dichiarazioni rese dallo stesso progettista nel corso dell’intervista concessa all’emittente televisiva Telemajg. E ciò ha indotto il Comitato ad approfondire ulteriormente il problema e a formulare, rispetto alla buca, una proposta subordinata “minimale”, ma al tempo stesso rilevante perché il “nostro” potesse configurarsi anche – per dirla con qualche pomposità – come teatro d’opera. Si è pensato molto semplicemente alla organizzazione di una sorta di palcoscenico modulare, a schema flessibile, che riservasse – in caso di spettacoli richiedenti la presenza di una formazione orchestrale – uno spazio adeguato a tale esigenza, senza incidere naturalmente sulle condizioni di visibilità degli spettatori di prima fila della platea e di ultima fila della “galleria”.
Il 3 dicembre scorso, al dottor Pistilli, che ha accolto il nostro invito, è stata prospettata, sempre in via subordinata, la soluzione di cui si è detto, non senza esprimere la convinzione, se pure “non professionale”, che un’idea del genere potesse contenere una qualche validità anche “tecnica” (del resto, in modo più o meno analogo, si era espresso tempo addietro lo stesso Assessore ai Lavori Pubblici professor Mastrorocco). Nella circostanza, il Sindaco ha confermato i suoi buoni propositi di fare tutto ciò che è nelle sue possibilità per raggiungere il risultato auspicato, dichiarandosi convinto delle ragioni che sorreggono le istanze del Comitato, largamente rappresentativo per altro degli interessi culturali di gran parte dei cittadini appartenenti a tutte le fasce sociali. E fra gli interessi culturali un posto di particolare importanza è per tradizione da riservare a quelli musicali. Del resto, non appare molto complicato per il dottor Pistilli sostenere, nella direzione prospettata, una seria e motivata richiesta di “integrazione” del progetto, con l’autorevolezza che deriva dal fatto di essere, nella veste di Sindaco della città, il massimo rappresentante della pubblica committenza. Sono convinto che un tale intendimento sia stato espresso con forza e sulla base di un’“idea chiara e distinta” della rilevanza anche strategica delle due istanze cittadine. Non a caso, è da supporre, avvalendosi della collaborazione e del consiglio del dottor Giovanni Chiarulli, il Sindaco ha tenuto ad assicurare che sull’argomento il professor Fuzio incontrerà al più presto nuovamente i rappresentanti del Comitato per esporre – è da credere – le sue “conclusioni” sulla questione.
E intanto – ci è stato detto – sono in corso di svolgimento gli adempimenti preliminari relativi alle procedure per l’assegnazione della parte più consistente dei lavori di recupero di 1.750.000 €, ma non sappiamo ancora se nell’appalto che sarà predisposto saranno ricomprese le eventuali opere suppletive derivanti dalle previsioni integrative del progetto definitivo.

Pietro Colaninno