Il tempo si è fermato
Gli orologi “pubblicità” sono in sciopero


Il “Meccanismo” dell’orologio all’interno della torre civica
(Prtonto-Foto Acquaviva)

Non c’è più tempo da perdere i nostri orologi sono fermi da un po’ e nessuno si è ancora ribellato. Tutti gli orologi installati con qualche enfasi sopra i cartelli pubblicitari non sono funzionanti, hanno collassato le loro lancette stanche e abbandonato il loro lavoro forse un po’ monotono, ma di certo importante per chi, orologi non ne usa e ha necessità di guardarlo in piazza, qualche volta, senza dover aspettare il suono delle campane- intuendo l’ora esatta- o dover chiedere di fretta a qualche passante. Insomma questi orologi sono fermi. Da un po’ sono in sciopero e nessuno se ne è preso cura, come se fossero cose da lasciare al caso o ai ritagli di tempo... proprio ciò che questi oggetti hanno la funzione di fare, scandire il tempo, farci capire che non c’è fretta e possiamo ancora dialogare e possiamo ancora risolvere qualche piccolo problema nella nostra città senza dover ricorrere a mezzi che solo la burocrazia ha il piacere di utilizzare. Se solo potessimo accorgerci di ciò che ci sta attorno, se solo potessimo passeggiare per le strade del nostro splendido paese ci accorgeremmo che ne potremmo pretendere uno migliore. Qualcuno griderà allo scandalo, qualcuno dirà che è esagerato dire queste cose, ma il problema piccolo o grande che sia c’è e qualcuno può risolverlo... Non che sia vitale ma sicuramente se non ci accorgiamo di queste piccolezze non possiamo pretendere di affrontare problemi più importanti, soprattutto perché non siamo abituati a fermarci per qualche secondo a meditare su ciò che vorremmo fosse migliore, perché non abbiamo mai tempo e se fosse fermo veramente questo tempo, forse ce ne preoccuperemmo.
Per fortuna da qualche tempo hanno ripreso a girare le lancette dell’orologio della vecchia torre civica per ricordarci, con i rintocchi delle antiche campane, il trascorrere delle ore che consuma i lunghi giorni ma che intensifica, poi, la sfida per l’eternità in questo tempo della irrequietezza.

Vito Chimientii