Il presepio del “maestro” Andrea

Anche per il 2004 la Pro-loco “Curtomartino”, per la ricorrenza del Natale ha organizzato una serie di manifestazioni nel centro antico per il recupero, non solo a scopo culturale, di alcune tradizioni tipiche della gente di grande semplicità, sobria e schietta negli stili di vita legati alla terra e ai valori che quel mondo esprimeva. In questo ambito culturale si colloca l’iniziativa della Pro-loco di sollecitare – seguendo una tradizione secolare – l’antica arte popolare di “fare il presepio” quasi in ogni casa per la gioia e lo stupore dei più piccoli, da visitare e far visitare poi, con orgoglio, agli amici e ai parenti, durante le visite per i rituali auguri di “buone feste”.
E in un certo senso anche il grande presepio che da molti anni il “maestro” Andrea Maurizio, autentico epigono di quella tradizione, ci invita a visitare nell’atmosfera barocca della Chiesa di San Ciro, va letto in tale contesto. Andrea costruisce con le sue mani montagne, boschi e campagne, fiumi e laghetti, grotte e castelli, tutti elementi di un paesaggio “ideale” che appartiene ad una natura benigna e amica, e in ogni caso innocente espressione della “semplicità” del suo mondo interiore. Il presepio di Andrea è prima di tutto un presepio fatto per sé, per inseguire le illusioni e i desideri ancora vivi della sua infanzia, ma è anche la testimonianza di una urgenza che bisogna tuttavia rappresentare e comunicare con legittima fierezza anche agli altri: alle autorità, agli amici, ai figli già grandi (dei quali è sempre il pater familias; e soprattutto ai suoi nipotini.

Pietro Colaninno