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L’occhio del Grande Fratello su Via Roma |
| Dopo la querelle sui reali tempi di esecuzione dell’opera
e dei relativi ritardi su cui non possiamo che essere d’accordo,
ma in senso negativo, con l’assessore Sante Celiberti quando
afferma che è “un qualcosa che in Italia difficilmente
accade” (soprattutto quando scopriamo che per il rifacimento
e completamento di meno di 100 metri di strada si sono accumulati
tre mesi di ritardo sui quattro previsti, non due su sette come alcuni
si ostinano a dichiarare), il “salotto buono” della città,
come i nostri amministratori l’hanno definita, non smette di
procurare problemi e grattacapi. Molti la ritengono troppo esposta,
sia al vento che agli sguardi indiscreti. E’ fredda e spoglia
come le sue scomode panche e i suoi tristi alberelli, nulla a che
vedere con la calda complicità delle fioriere e la maestosità
dei “fronzuti” alberi, frettolosamente eliminati. Oggi,
più che ad una zona pedonale, somiglia tanto ad una pista.
Di giorno è utilizzata da sparuti giovanissimi con i loro tricicli,
le loro bici, i loro pattini. Di notte, è il nuovo dominio
incontrastato degli amanti del brivido e della velocità, sia
su due che su quattro ruote. I veri amanti delle passeggiate sembrano
emigrati altrove, di potenziali clienti che avrebbero dovuto incrementare
il movimento, poco o niente anche durante le scorse festività.
Di mattina si anima grazie agli studenti del vicino Liceo Classico
o agli scolari della Mazzini e della Losapio. Di pomeriggio è
un autentico “mortorio”. Solo la sera si “rianima”
un po’ ma anche in questo caso, il passeggio con relativo “struscio”
è diminuito a causa della troppa “visibilità”
a vantaggio di Via Carducci, Via Celiberti, Piazza della Croce, Via
Regina Elena e relative parallele o intersecazioni che sono più
vive e più ricercate del così chiamato “salotto
buono”. Un salotto che molti evitano per soggezione o perché
non è di proprio gradimento. Che succederà quando, anche
in questo salotto, arriverà “l’occhio del Grande
Fratello”, come ha ipotizzato il sindaco Mastrovito per frenare
gli atti di teppismo notturni? La “vecchia” Via Roma come
sarebbe oggi, se fossero state ascoltate e messe in atto le richieste
dei residenti? Dopo aver riparato i marciapiedi, installato comode
panchine, potato e ripulito gli alberi esistenti e averla riaperta
al traffico con chiusura serale festiva e prefestiva, avrebbe o no
acquisito un notevole valore aggiunto con un minimo di spesa? |
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Donato Stoppini
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