
Carmela Vegliante
Raccontarsi con semplicità giocando con le rime,
tracciando profili “indimenticabili” con gioiosa ironia
ed affetto, tra ricordi, emozioni sopite, vissuti tragicomici, esilaranti
e ritmati in cui un po’ tutti ci ritroviamo… così
Carmela Vegliante ha scelto di presentarsi in “Rime…di
una vita”.
Teneri istanti di quotidianità che non risparmiano nessuno:
marito, figli, famiglia, cagnolino, politici, condomini e casa…
talvolta bistrattati da commenti “salaci” che scatenano
un’irresistibile, prorompente ilarità, si alternano a
riflessioni profonde, mediate da una spontaneità disarmante,
ancora una volta “per scelta” narrate con fisicità,
senza orpelli…
Ne La vita, che “è nelle terre, in un seme, in un uccellino,
nel venire al mondo e negli occhi di un bambino”, in Dolore,
Guerra, Felicità, Preghiera, argomenti di estrema serietà
trattati con filosofia spicciola, qua e là un “ricciolo”
poetico che inesorabilmente si spegne sulla battigia della praticità,
dei bisogni più immediati. Altre rime competono in freschezza
e originalità con le splendide illustrazioni curate da Marco
Addati, è il caso de L’impalcatura in cui riflessioni
e descrizioni s’intrecciano in un indimenticabile, estemporaneo
fotogramma di normalità. Assolutamente esilaranti Superstizione,
L’invidia, Il mio nemico maremmano, Grande sfiga e Amica defunta.
Tra rime, vezzi, ricordi e ironici sfottò “empaticamente
in stile”, illustrati dall’abile mano di Marco Addati,
una poesia “aliena” quella di Stefania Fusaro, figlia
“gioiello”, in questo caso d’arte. Ad aiutare la
poetessa nella titanica impresa redazionale Marilena Frigiola, che
a breve presenterà a Laterza una sua produzione letteraria.
Accanto a loro tanti “ringraziati”: sponsor, aziende che
hanno contribuito alla stampa, molti ragazzi alla prima esperienza,
è il caso di Marilena e di Marco che recentemente ha esposto
sue opere con l’Accademia delle Belle Arti a Bari, presso il
Castello Svevo e il Museo Civico, dei soci di “Un ponte…per
un sorriso” che promuovono la vendita di questo libro il cui
ricavato sarà destinato a bambini bisognosi di cure mediche
urgenti, tra cui il piccolo Daniel. Un dono che ancora una volta va
a sostenere famiglie poco tutelate da Istituzioni non solo sanitarie,
che spesso si sottraggono ad un dovere di solidarietà capitalizzato
in un sicuro ritorno d’immagine, scegliendo il pessimo investimento
dell’indifferenza.