Intervista all’Assessore alle Attività Produttive Catia Giannoccaro
Zona Industriale al centro dell’attenzione
I finanziamenti dei Progetti Integrati Territoriali saranno impegnati per ampliare il PIP 5 o 6



Assessore Catia Giannoccaro

A sei mesi dall’insediamento, abbiamo intervistato l’assessore Catia Giannoccaro la quale ci ha esposto l’operato del suo assessorato.
La prima cosa che abbiamo fatto è stata quella di renderci conto della situazione dell’area PIP ed è apparsa chiara l’esistenza di problemi procedurali. In particolare, risultano esserci lotti assegnati e liquidati già da molti anni con pochissimi o nulli interventi edilizi. Con una delibera del 10 giugno 2004, pochi giorni prima delle votazioni, quindi, si è proceduto alla formazione della graduatoria per l’assegnazione dei lotti liberi. Nel frattempo, essendoci stato il cambio dell’Amministrazione, le cose si sono fermate. Ho provveduto a convocare le aziende assegnatarie per fare il punto. È di pochi giorni fa la delibera con cui si sono assegnati, formalmente, i lotti e a breve saranno inviate le comunicazioni con cui si invitano gli acquirenti a saldare entro 10 giorni. In questo modo potremo realmente sapere chi è ancora interessato. Va precisato che, essendo stati assegnati i lotti in tempi differenti, è difficile riuscire a raggruppare per categorie la distribuzione nello spazio. Nei successivi 20 giorni, l’Amministrazione deve provvedere a redigere l’atto di vendita ed entro 120 giorni gli assegnatari devono presentare il progetto da completare entro 3 anni. Il problema che ci ha procurato i maggiori ritardi è stato l’arrivo della comunicazione, a firma del responsabile operativo del Patto Polis, Francesco Tinelli: “Con riferimento alla vostra richiesta di erogazione, ci spiace far notare che, sentito il parere degli organi competenti, non sia possibile procedere con l’invio della richiesta di erogazione alla Cassa DD.PP. in quanto l’importo a disposizione dell’Amministrazione risulta essere non capiente. […]L’Amministrazione Comunale di Sammichele di Bari ha approvato, con delibera di Giunta Comunale n°21 del 29.1.2002 un quadro tecnico economico di spesa che ha sostanzialmente utilizzato l’importo di € 281.271,16, riveniente dal ribasso d’asta […] per nuove e maggiori opere, senza preventiva autorizzazione da parte del Ministero delle Attività Produttive”. Avendo già speso la quota di finanziamento avuta, la passata amministrazione era nell’impossibilità di far fronte al completamento del pagamento dell’indennità di esproprio ai proprietari ed affittuari. A seguito di questa nota siamo stati costretti a cercare una soluzione direttamente a Roma presso l’arch. Catanzaro (responsabile dei Patti Territoriali) e fortunatamente abbiamo superato l’ostacolo. Passando a parlare poi del PIT (Progetto Integrato Territoriale) “Area della Murgia”, la Giunta della Regione Puglia, lo ha approvato di recente, nella seduta itinerante del 13 dicembre a Santeramo in Colle. Mentre l’Amministrazione Madaro aveva intenzione di presentare progetti per utilizzare quei possibili finanziamenti per la realizzazione della Zona Artigianale, noi, alla luce delle numerose richieste pervenute e nella considerazione che le imprese artigiane potrebbero insediarsi nella zona PIP, siamo intenzionati ad ampliare questa anziché quella Artigianale. Abbiamo anche fatto la considerazione che l’obiettivo dei PIT è di creare o completare le strutture. Se investissimo i finanziamenti nella zona Artigianale, i fondi non sarebbero sufficienti, al contrario dell’ampliamento del PIP che sfrutterebbe le infrastrutture già realizzate. Nel settore dello sviluppo agricolo, abbiamo partecipato a due progetti cofinanziati dalla Regione Puglia, con la partecipazione di diversi Comuni della Regione, di concerto con il CRSA “Basile-Caramia” di Locorotondo e con l’adesione di privati oltre che della BCC di Alberobello e Sammichele, per la valorizzazione delle produzioni del nostro territorio. Il nostro obiettivo è di superare l’individualismo, sviluppare la cultura imprenditoriale, realizzare iniziative che aiutino l’agricoltore a guardare ad una qualificazione e diversificazione del prodotto, con l’aiuto eventualmente dell’Università, dell’Istituto Agronomico Mediterraneo, ecc. La crisi dell’uva è stata un esempio che abbiamo seguito con attenzione. Inoltre, abbiamo realizzato la mappatura delle zone servite dal Consorzio di Bonifica per individuare chi deve pagare il servizio realmente goduto.
In riferimento alla situazione del GAL (Gruppo di Azione Locale) “Cuore di Puglia” l’Assessore ci ha descritto l’intero quadro che in sostanza è stato poi riproposto dal Sindaco Boscia nel comizio.


A. Deramo e G. Taneburgo