
Padre
Alex Zanotelli e il Presidente Marco Sportelli
Prof. Sportelli, La intervistai a giugno che
era neo-eletto Consigliere Provinciale. La ritrovo Presidente. Quali
sono le Sue funzioni?
La legge 265 attribuisce ai Consigli Provinciali l’indirizzo politico-amministrativo,
il controllo e le competenze sugli atti fondamentali dell’Ente:
statuti, regolamenti, programmi, bilanci, acquisizioni, alienazioni,
indirizzi per le nomine, ecc.
Il Presidente del Consiglio rappresenta l’intero Consiglio Provinciale.
Ne assicura il buon andamento dei lavori, fissa il giorno ed il luogo
delle adunanze, l’elencazione degli argomenti da discutere ed
approvare. Il Presidente tutela le prerogative ed assicura l’esercizio
dei diritti dei Consiglieri. Mantiene i rapporti con i Gruppi Consiliari.
Presiede la Commissione Affari Istituzionali (Conferenza dei Capigruppo)
e l’Ufficio di Presidenza.
La GAD pugliese è divisa al suo interno sul nome dell’antagonista
di Fitto alle prossime elezioni regionali. Lei chi sceglierebbe tra
Boccia e Vendola?
Le cosiddette “primarie” sono un’esperienza
originale e senza precedenti. La Puglia diviene “laboratorio politico”
di una nuova concezione della democrazia. Entrambi i candidati in lizza
sono da annoverare fra le migliori risorse del centro-sinistra. Personalmente,
avrei sottoscritto la candidatura di Alberto Tedesco, non per la personale
amicizia, ma perché Egli è profondo conoscitore della
realtà pugliese, capace di rispondere colpo su colpo alle malefatte
di Fitto, in questi anni di governo regionale. Ad ogni buon conto, indipendentemente
dal nome, assisteremo ad una grande mobilitazione del popolo di centro-sinistra,
per detronizzare Fitto.
Sembrava una formalità la candidatura Divella ad antagonista
di Fitto. E’ vero che i Consiglieri di maggioranza esercitarono
pressioni sul Presidente Divella perché restasse a Palazzo di
Provincia?
I vertici nazionali del centro-sinistra, particolarmente i
D.S., hanno accarezzato a lungo l’idea di una candidatura Divella,
indubbiamente suggestiva e capace di prolungare la “primavera
elettorale barese”. Tale soluzione, però, avrebbe destabilizzato
un’istituzione per la quale abbiamo votato da poco. Avrebbe rotto
il patto con gli elettori nei quali, in campagna elettorale, Divella
accese la speranza di un buon governo per il lavoro e lo sviluppo. Alla
fine, è prevalso il buon senso, il rispetto dell’impegno
assunto. Penso che i Consiglieri Provinciali abbiano avuto un ruolo
decisivo nell’aiutare Divella a compiere la scelta giusta.
Qual è il Suo giudizio sui primi 6 mesi di Amministrazione
Boscia?
Sono contrario ad esprimere giudizi sui primi 100 giorni di
qualsiasi Amministrazione. Occorre più tempo, maggiori elementi
per esprimere una valutazione attenta e serena. Bisogna giungere al
giro di boa della Consigliatura, quando tutto sarà più
chiaro. Ciò che non condivido è il clima pesante che si
sta creando, l’imbarbarimento dei rapporti politici e civili,
la radicalizzazione dello scontro, la contrapposizione muro contro muro.
La politica non deve dividere, pregiudizialmente. Se ci sono progetti
comuni, è bene lavorare insieme.
Cosa pensa del caso dell’immobile di Via G. Pastore?
Per quanto riguarda la vicenda dell’abbattimento dell’immobile
prospiciente il Comune, in Via G. Pastore, devo precisare che non conosco
bene i relativi atti. Anche in questo caso, mi limito a registrare un
pericoloso clima da “inquisizione”, da caccia alle streghe,
da tutti contro tutti. Nel rispetto della legalità e della trasparenza
degli atti, credo si possa e si debba trovare una soluzione condivisa
che non può essere assolutamente la demolizione.
Presidente, quali impegni intende assumere per Sammichele e per il territorio
di cui Lei è espressione?
Evito argomenti e toni propagandistici. Dico solo che quello del Presidente
del Consiglio è un osservatorio privilegiato. Nulla dovrebbe
sfuggire, dell’attività amministrativa dell’Ente.
Sarà mia cura evitare che il nostro territorio sia escluso da
benefici, risorse, interventi destinati al lavoro ed allo sviluppo.
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