Accadde ieri

Nel 1580, Re Filippo II di Spagna invade il Portogallo. Un ebreo portoghese, tale Miguel Vaaz De Andrada, è agli arresti. Il sovrano ne apprezza ambizione e spregiudicatezza. Lo invia a Napoli, terra di commercianti, affaristi e avventurieri. Diviene ricchissimo, tanto da prestare denaro al Viceré. Con i suoi galeoni, naviga per il Mediteraneo. 1609: Vaaz acquista dal Regio fisco un feudo appartenuto agli Acquaviva D’Aragona. E’ Duca di Casamassima. 1609: acquista il feudo di Mola, posto all’asta, per 22 mila ducati. Per i molesi, è un usurpatore, uno strozzino ingordo ed arricchito. Nel 1612, si riuniscono in Parlamento, nella chiesa Matrice. La sommossa è brutalmente repressa. 1613: è Conte di Mola. 1615: Vaaz fonda il Casale Vaaz, là dove era la Torre Centuriona. Gruppi di profughi serbi provenienti dalle coste dalmate di Càttaro, lo popolano. Due anni dopo, i serbi sono cacciati per dissidi religiosi. 1619: coloni della zona danno vita al Casale San Michele. 1622: il Vaaz, per grazia ricevuta, finanzia i lavori di ristrutturazione della chiesa dell’Ascensione a Chiaia, a Napoli. Oggi, 21 Settembre 1623, Miguel Vaaz de Andrada muore a Mola, in disgrazia, completamente solo e odiato.
7 Settembre 1860: Garibaldi entra trionfante in Napoli. Francesco II di Borbone è deposto. Il Regno delle Due Sicilie è finito. 12 Ottobre 1860: Vittorio Emanuele II, con le Sue armate, si ferma a Grottammare. Incontra una deputazione di notabili napoletani che gli “consegnano” il Regno di Napoli. 21 Ottobre 1860: nell’ex Regno delle Due Sicilie si vota, per decreto emanato da Garibaldi. Votano solo i maschi che abbiano compiuto il 21° anno. “Volete l’Italia una ed indivisibile, con Vittorio Emanuele Re Costituzionale ed i Suoi legittimi discendenti?”. Su di un tavolo, tre urne: una nel mezzo, raccoglie i voti espressi; una a sinistra, con le schede per il sì; una a destra, con le schede per il no. A San Michele di Bari, poche centinaia d’elettori decretano la vittoria del Sì. Il Sindaco, Sig. Michele Lagravinese, i Decurioni e il Capo della Guardia formano il Seggio Elettorale.
Nel Giugno 1870, è consacrata la chiesa Matrice di Sammichele. Oggi, 26 Novembre 1873, dopo alcune peripezie, la nostra chiesa ha un altare maggiore. Lo progetta l’Arch. Pesce ed è costruito da un marmista, Francesco Raimondi, barese. Che bello il nostro altare, così grande! E quanta gente c’è oggi, in chiesa! Ed ecco, fare ingresso dal portone principale, Sua Eccellenza Mons. Francesco Pedicini, Arcivescovo di Bari. E’ accolto dall’Arciprete, Don Tommaso Lagravinese, da tutto il Capitolo e dalle autorità civili, in testa il nostro Sindaco, Sig. Michele Pinto. Il prelato, si raccoglie in preghiera dinanzi al Santissimo. Si porta verso l’abside per consacrare il nuovo altare, di marmo policromo, con un baldacchino a cupola. Dopo il suggestivo rito della Consacrazione, segue la concelebrazione eucaristica. Questo altare farà la sua ultima apparizione nel 1967.