Sospensione del pagamento dei contributi
Consorzio di Bonifica


Preannunziate iniziative legislative dall’Ass. Reg. alle risorse agroalimentari Enzo Russo

Il comitato cittadino costituitosi 5 anni fa ad Acquaviva delle Fonti, formato da ACLI, AIC, ALPA, CIA, CGIL, CODACONS, CONFAGRICOLTURA, COLDIRETTI, MAB e UIL, ha organizzato un convegno sul tema: “decentramento amministrativo, difesa del suolo, consorzio di bonifica”. Da qualche settimana, infatti, i proprietari dei terreni hanno ricevuto cartelle di richiesta di pagamento del contributo di bonifica. Ma cosa sono e a che servono i consorzi?! I consorzi di bonifica sono enti pubblici economici nati alla fine degli anni ‘20 per debellare la malaria, migliorare il reddito agrario e dare un lavoro ai reduci della “grande guerra”.
A seguito del decentramento regionale sono diventati enti strumentali delle Regioni per mezzo dei quali esse attuano la politica agricola di bonifica e tutela dell’ambiente, del suolo e delle acque. Questi enti erano tra i principali destinatari dei finanziamenti dell’intervento straordinario per il mezzogiorno (ex Cassa per il Mezzogiorno e poi legge 64/86 definitivamente abolita nell’agosto 1992), avendo il compito di costruire le infrastrutture che dovevano emancipare il sud d’Italia dalla sua arretratezza. Hanno, inoltre, ristrette funzioni delegate alla manutenzione dei canali e degli scoli demaniali e consortili, la realizzazione di invasi ad usi irrigui e l’irrigazione dei campi.
Le cartelle di pagamento risultano generiche, tanto che non si capisce come è stato determinato il contributo, ma fattore essenziale è che nella maggior parte dei casi non c’è stata nessuna attività da parte del consorzio che abbia portato benefici alle proprietà degli utenti. La sentenza della Corte Costituzionale del 31/01/1961 ha abolito il privilegio fiscale del solve et repete e, così come ha chiarito la Cassazione in ordine alla natura tributaria del contributo di bonifica, senza un preventivo atto di accertamento il contribuente non può essere obbligato a pagare.
Conseguentemente sempre più numerosi sono stati i cittadini che non hanno versato la contribuzione di bonifica accelerando l’iter normativo che dovrebbe definitivamente risolvere la questione. Le ultime azioni di protesta hanno portato l’assessore regionale alle Risorse Agroalimentari, Enzo Russo, a proporre al Consiglio Regionale un disegno di legge articolato in due provvedimenti: il primo, di carattere transitorio, è subito seguito alla ultime sentenze del TAR di Lecce, mentre il secondo è finalizzato all’attuazione, finalmente, della riforma della legge sui consorzi di bonifica.
Ciò porterà alla sospensione del pagamento del contributo, alla nomina di un commissario, con il compito esclusivo di rimodulare i piani di contribuenza, d’intesa con i Sindaci, per i consorzi inadempienti. Senza la riscossione temporanea delle imposte i consorzi sarebbero nell’impossibilità di assicurare i servizi aggravando ulteriormente la già pesante situazione del personale, senza stipendio da mesi. Per risolvere questi problemi, la norma transitoria prevede un’anticipazione della Regione per i mesi necessari all’approvazione della legge definitiva.

Gino Maiulli