Catalogo generale. Anno di rilievo 1990
Emergenze architettoniche nel centro storico

Bassorilievi e edicole votive
di Filippo, Esmeralda e Giulia Colucci


Nel numero scorso c’è stata una inversione tra la seconda e la terza foto. Ce ne scusiamo con gli autori e i lettori.

Estrapoliamo dal copioso “materiale” contenuto nel Catalogo (ritenendo opportuno portare all’attenzione di chi, forse distratto, non ha avuto occasione di ammirare) queste piccole espressioni di una innata fede cristiana dei nostri antenati e di una capacità compositiva ed artistica dei loro artefici. Non garantiamo che detti manufatti siano ancora in sito. Stiamo riferendoci a quelli che, una volta, erano chiamati “santini”, e che venivano collocati incassati nei muri o sovrapposti agli stessi inquadrati da simpatici manufatti in pietra: targhe e nicchie votive. Molte di queste ultime, con la loro fioca luce di lampade ad olio, rischiaravano il buio delle stradine, quando mancava il chiarore della luna, impegnata a rincorrere i giorni. Le foto rappresentano alcune tipologie di queste graziose composizioni. In questa nota ci occupiamo solo delle prime due (della terza parleremo nel prossimo numero).
Prima riga. Targhe votive a filo di muro: sono piacevoli piastrelle in pietra, a bassorilievo, nelle quali domina l’immagine della Madonna di Costantinopoli con il bambino. Nei due manufatti, conclusa da semplici cornici litoidi, l’immagine sacra sembra ripetuta, a nostro giudizio, dalla stessa mano, a giudicare dall’atteggiamento dei personaggi e dalla conclusione rotondeggiante del mezzobusto, che rappresenta una nube del cielo. La prima, più chiara nei dettagli, mostra le anime purganti in espiazione, al di sotto di un arco in pietra. La Madonna è sovrastata da un arco polilobato (di ispirazione araba?). La seconda presenta contorni meno definiti, non per questo meno suggestiva, in quanto oggetto, nel tempo, di sovrapposizione di “scialbi” in latte di calce. L’interessante composizione viene conclusa, inferiormente, dallo sky line di Acquaviva, ricavato a bassorilievo anche questo.
Seconda riga. Sono le nicchie votive più significative fra quelle catalogate. La prima foto mostra l’immagine della Madonna di Costantinopoli inserita in una miniaturizzata simpatica composizione di elementi classici: semicolonne con capitello ionico, trabeazione con metope e triglifi, cornici aggettanti a conclusione. Interessante la corona scolpita sull’arco che accoglie l’immagine dipinta.
La seconda foto rappresenta quanto “si è salvato” di un’altra nicchia, sacrificata per l’allargamento di... una finestrella! Completa, sarebbe stato un altro gradevole esempio di questa tipologia di manufatti, a giudicare dall’eleganza e leggerezza degli elementi compositivi, anche questi di ispirazione classica (semicolonne, capitelli, arco a tutto centro).



P.C.