Progetto di cinque operose imprenditrici
Un “nido” nel verde

Una inedita e innovativa realtà d’impresa sociale, un “nido” minuziosamente pensato da cinque giovani donne, progettato per accogliere e accudire con amore neonati e piccini, non poteva inaugurarsi che in primavera, scelta felice “coreografata” da un lussureggiante giardino in pieno tripudio di canti, profumi e coloratissime giostrine. “La casa sull’albero” sorge in uno splendido caseggiato del ‘700, a pochi metri dal Borgo di San Vito. Un viottolo ombroso allontana dai rumori della S.S. 100 e conduce tra magnolie, tigli e felci secolari che irradiano serenità e sicurezza, così come la scala in pietra, le solide murature in tufo, le alte e accoglienti volte. Un fresco non climatizzato, proprio di queste antiche costruzioni, accoglie genitori e bimbi. Le stanze, perfettamente attrezzate ed a norma, si snodano illuminate da ampie finestre e balconi. Pavimento lineare in cotto, scale d’emergenza, un sofisticato sistema antincendio, cucina in acciaio, alimenti a norma HCCP, cuscinoni, specchi, colorati cartelli e le prime opere d’arte già “in galleria”… Una culla silenziosa ospita uno scricciolo assopito, nei bagnetti perfettamente miniaturizzati si festeggia l’eroico primo “bisognino” senza pannetto, mentre un piccolo ciarliero corteo si dirige a passi incerti verso la stanza dei giochi per prendere d’assalto arredi lillipuziani, ancora per poco in ordine. Una mamma saluta la sua bimba, lusinghieri i suoi commenti sulla struttura e sulle operatrici, cinque giovani donne: Tiziana Milano, Stefania Paradiso e Margherita Fagiolino educatrici, Antonietta Mola cuoca iscritta al REC e specializzata in somministrazione degli alimenti, Enza Milano amministratrice contabile, che hanno investito proprio tutto, risparmi di una vita, aspirazioni, sogni, ansie in questa impresa. Temperamenti e ruoli diversi operanti in perfetta e sinergica autonomia. Cinque serie professioniste che non hanno esitato a mettersi in discussione, a frequentare nelle poche ore libere un corso di comunicazione presso un noto pedagogista, coscienti che “l’accettazione positiva e incondizionata dell’altro” è un requisito indispensabile per confrontarsi serenamente e dialogare con i genitori, intessendo relazionalità importanti per l’educazione dei piccoli ospiti. Il coinvolgimento delle famiglie, le interazioni con hobby e lavoro di “mamma e papà”, le attività musicali, grafico pittoriche, di giardinaggio e persino culinarie si intersecano per ordire la “trama” educativa su cui si costruiranno le singole personalità. Una realtà che ha scelto di investire nella qualità del servizio offerto (punta alla certificazione ISO 9000) prendendo le distanze da approssimazioni e mediocrità puramente speculative, all’insegna di un sereno approccio educativo alla socialità.

Dalila Bellacicco