Le false megavincite al SuperEnalotto
Nel numero 13 del mese di giugno 2005 a pag. 3 del periodico “Gioia oggi”, in un articolo dal titolo “Vinti 162 mila euro al SuperEnalotto”, a firma di Filippo Donvito, leggiamo della fortuna che continua a baciare la “ricevitoria Giordano” dove è stata realizzata una “grossa vincita al SuperEnalotto per un importo complessivo di 162.103,65 euro”. Purtroppo, però, per molti ricevitori i fatti narrati non corrispondono al vero. Dai documenti ufficiali SISAL in loro possesso, la vincita non è stata realizzata a Gioia ma in una ricevitoria (codice 9090FMI) della provincia di Milano, con la scheda vincente n. 046042. Non si tratta di un “sistema della ricevitoria” ma di “un sistema a caratura “Bacheca” composto da 100 quote”, preparato e giocato dalla SISAL, scaricabile dal sito www.bacheca.sisal.it, a cui possono accedere, per l’acquisto on-line di una o più quote, soltanto gli operatori. Non è vero che i “vincitori potrebbero essere molto meno di cento”, in quanto l’unica quota acquistata dalla ricevitoria Giordano, “da 55 euro”, è stata suddivisa in altre 25 quote, “per cui ad ogni vincitore” andranno poco più di 60 euro e non “1.621,03”! Considerando che “…non si tratta della prima grossa vincita per questa ricevitoria…”, ci auguriamo che al ricevitore possa “ritornare la memoria” e che “riveli” tutto su questa e sulle ulteriori presunte “megavincite”, perché, se è vero che “alla gente piace rimanere nell’anonimato”, è altrettanto vero che alla stessa possono non piacere queste “specialità” che sanno solo di pubblicità gratuita e di beffa. Ma tutto ciò, perché è stato avallato da Gioia Oggi senza verificarne l’attendibilità e l’autenticità? Per scarsa attenzione, per troppa fiducia o perché molto sensibile agli scoop esclusivi? Chi “indennizzerà” i titolari delle altre ricevitorie penalizzati da tanta non meritata visibilità?

La verità va difesa, anche a costo di….
Nel numero di luglio 2005 a pag. 3 del periodico “La Porta Rossa”, leggendo l’articolo dal titolo “Non si vive di sola SPES”, a firma di Peppino Vasco, non possiamo fare a meno di “ricordare” la risolutezza con cui in questi ultimi tempi (da circa un anno) Peppino difende strenuamente e coraggiosamente l’Amministrazione (meglio dire la Giunta) Mastrovito. Una difesa ad oltranza che probabilmente nessuno si aspettava. Affermazioni come “dove sta scritto che un parente o un amico di un politico, di un sindacalista o di un amministratore non debba lavorare?” o “… a pari merito e senza dolo, i figli dei sopra richiamati hanno uguale diritto di lavorare”, pronunciate da altri, magari negli anni in cui era all’opposizione, lo avrebbero mandato in “bestia”. Perché oggi è proprio lui ad affermarle? Per una forma di involuzione politica o “protezione” paterna? Se, a proposito della SPES, “rifiuta di pensare che consiglio comunale, giunta, dirigenti e componenti del consiglio di amministrazione siano tutti, o quasi, una massa di incoscienti” e ne avalla quindi, a priori, tutte le decisioni, allora c’è di che preoccuparsi! Quando poi, in un ulteriore “impeto” di altruismo e generosità per le Amministrazioni del centrosinistra, sostiene che “a Gioia la tassa sui rifiuti è ferma al 1994” siamo davvero al “trionfo” dell’inverosimile. Solo dal 1999 ad oggi la stessa tassa è aumentata di circa il 20%! Anziché invitare a “ricordare gli inascoltati articoli di Paolo Covella”, che lo stesso Covella sembrerebbe aver già dimenticato, accettando da questa Amministrazione le lusinghe prima e la carica nella SPES poi, considerando che la Porta Rossa, come sostiene l’autore, non ha la pretesa di “vendere qualche copia in più”, perché fare affermazioni che “vanno a discapito della verità”?

Il traffico e le iniziative riciclate…
Nel numero di luglio 2005 a pag. 25 del periodico “l’Informatore”, nel leggere l’articolo dal titolo “Passi carrabili a tempo”, a firma di Nicola Paradiso, apprendiamo con una punta di “scetticismo” il programma che il neo “Delegato al Traffico”, il consigliere comunale Clemente Montuori, ha deciso di mettere in atto per risolvere il problema “traffico” a Gioia del Colle. La maggior parte di queste iniziative, però, non sono sue ma “riciclate” dalla precedente Amministrazione. Dove sono le idee innovative se i “passi carrabili a tempo, l’utilizzo dei divieti di parcheggio che permettono il carico e scarico della merce, i parcheggi a pagamento per quanto riguarda l’anello principale, le soluzioni per evitare le fermate dei bus nel centro cittadino, via G. Di Vittorio a senso unico in uscita”, altro non sono che soluzioni presentate dal suo predecessore? Se le stesse idee furono bocciate anche dai cittadini, cosa è cambiato oggi perché ritenga di poterle attuare? “Informare la cittadinanza”, invitarla a “forum di informazione”, “partire subito con una campagna di sensibilizzazione” o “operare di concerto con la Polizia Municipale” potrà far cambiare idea su un Piano Traffico “indigesto” alla gran parte dei gioiesi o anche lui spera, oltre che nell’opera “dissuasiva” delle “odiate” multe, anche negli inutili periodi di prova? I problemi annessi e connessi come intende risolverli? Con la sua “giovinezza”, con la sua “voglia di lavorare e fare bene” o dedicando una sola ora a settimana (tutti i mercoledì dalle ore 11 alle ore 12) del suo prezioso tempo? E questo tempo quanto costerà alla collettività?

Le esigenze comunicative del sindaco…
Nel numero di giugno 2005 di “La Città … in Comune (Bollettino Ufficiale del Comune di Gioia del Colle) a pag. 2, in un breve comunicato dal titolo “Dite la vostra su Internet”, leggiamo della trasformazione del sito www.mastrovitosindaco.it, “nato durante e per l’ultima campagna elettorale amministrativa”, da privato ad istituzionale. “Uno spazio nel quale tutti i cittadini potranno intervenire, dire la loro, fare proposte o dare suggerimenti” però “non già all’intera amministrazione, ma al Sindaco, come in una sorta di forum”. Ma, se il Comune di Gioia, da diversi anni, ha un suo sito istituzionale: www.ioha.it, perché usarne un altro? Forse perché più diretto e personale visto che al suo interno c’è poco o nulla a parte il suo “faccione”, il suo programma elettorale, gli ultimi comunicati stampa e tre brevi messaggi e-mail? O forse perché più semplice da gestire e curare? E chi lo gestirà? Planet Radio Communication che lo ha creato e che ha ancora inserito all’interno un link, perfettamente funzionante, con cui si può accedere al suo sito? Quanto costerà e chi pagherà la sua gestione? Inoltre, che ci fa lì l’ultimo numero del Bollettino Comunale scaricabile on line? Non sarebbe stato più giusto inserirlo nel sito Ufficiale del Comune che, invece, continua ad essere allo “sbando”, utilizzato come una sorta di agenda personale dove le uniche notizie “fresche” riguardano la Cultura e lo spettacolo? Perché dotarsi di un’altra casella di posta elettronica quando se ne hanno altre due a disposizione? E soprattutto, perché realizzarlo ora, se è vero che si è “in attesa di un portale web del comune ufficiale, che sarà finanziato e realizzato con fondi europei”? Il compito di realizzarlo a chi sarà dato? Vuoi vedere che… spunterà anche lì un link molto “familiare”?

Le cronache inventate…
Sul quotidiano “La Gazzetta del Mezzogiorno” del 23 giugno 2005, con riferimento all’articolo dal titolo “per l’ospedale è tempo di rilancio”, a firma di Luigi Mongelli, leggiamo, con stupore e incredulità, il suo resoconto su quanto accaduto nel Consiglio Comunale del 21 giugno scorso. Soprattutto la parte che riguarda l’ospedale, in cui si afferma che l’argomento “è stato oggetto di attento e approfondito dibattito”, non corrisponde assolutamente a quanto realmente accaduto. L’unico “significativo contributo” lo ha fornito il dott. Isacco Isdraele, l’unico realmente informato dei fatti (visto che ci lavora). Tutte le altre “componenti presenti nell’assise gioiese”, compreso gran parte del pubblico, con il loro comportamento “salottiero” hanno “contribuito” soltanto a dare un “ottimo” esempio di disinteresse per l’argomento, tanto che lo stesso consigliere Isdraele, non sapendo se fosse il caso di continuare o meno, ha chiesto aiuto al Presidente, senza però ottenere i risultati sperati. Una “caciara” innescata dallo stesso cronista, per via dello scambio di auguri con gran parte dei presenti per il ricorrere del suo onomastico, o dalla annosa disaffezione per l’ospedale Paradiso e la Sanità in generale dei nostri consiglieri, delle cui vicissitudini non gliene importa più di tanto? E il suo resoconto su questa parte della serata, poco attinente alla realtà perché si era “defilato” ancor prima della “presunta” discussione, è stato un modo come un altro per ricambiare le cortesie ricevute o forse non era stato adeguatamente informato su quanto accaduto?

Un nuovo direttore a La Porta Rossa
Nel numero di luglio 2005 a pag. 1 del periodico “La Porta Rossa”, il messaggio dal titolo “A Presto”, a firma di Gianni Valletta, più che una comunicazione di “sospensione momentanea” ci è sembrato un “commiato” per scadenza contrattuale. Non sarebbe stato più logico parlare di chiusura per ferie? Perché parlare di “ragioni organizzative” se “l’attività della Porta Rossa non cesserà del tutto”? Perché cogliere “l’occasione per ringraziare coloro che hanno fornito il loro preziosissimo contributo” se si è convinti che “ritorneremo in edicola in autunno”? E il “sincero ringraziamento anche alla tipografia” cosa centra? Perché “un sentito grazie anche all’editore di riferimento”? Di solito in questo periodo si augurano solo “buone ferie”, o no? Se poi, dopo “questi due anni”, si inizia a parlare di “di un gruppo di martiri” che hanno avuto il “permesso di lavorare in piena autonomia senza pressioni e condizionamenti” allora sorge il fondato sospetto che si tratti di un nuovo cambio della guardia alla guida della testata. Se così fosse, caro Gianni, ti auguriamo davvero buone ferie. In caso di nostra errata “lettura tra le tue righe” contraccambiamo con sincerità il tuo “arrivederci in autunno”.