Anche i cardinali tremano…



Nel momento in cui i Cardinali iniziarono a sfilare per entrare in Conclave, in mezzo a loro ve n’era uno che, forse presago di quanto fra poco sarebbe accaduto, procedeva lentamente, con quel fisico da giovinetto, e un lieve sorriso sulle labbra di un viso dolcissimo per tacitare e nascondere in sé un tremore soltanto a lui manifesto, poiché ben consapevole della immensa prova cui stava andando incontro. Talmente consapevole che, quando dopo alcuni spogli di schede, già si intuiva quale cardinale lo “Spirito Santo” stava per scegliere, il cardinale Ratzinger, (perché è di lui che stiamo evocando la salita al “Soglio Pontificio”) supplicò il “Signore” che sta nei cieli, con codeste testuali parole: “Padre nostro, allontana dalle mie spalle questa pesante ghigliottina”! Ma chiaramente fu una preghiera inutile, anche se terribilmente sincera, poiché dettata da una autentica e comprensibile trepidazione per l’impari prova che avrebbe dovuto affrontare. Ma l’imposizione dello “Spirito Santo” era chiara ed inconfutabile e fu impossibile per il cardinale Ratzinger opporre un rifiuto. E poco dopo la fumata bianca, che usciva dal comignolo della “Cappella Sistina” confermava il felice evento “Habemus Papam” e “Benedetto XVI” si affacciava al balcone tra il giubilo generale della folla immensa che lo acclamava dalla piazza. Ma certamente, e forse più di prima, sono sicura che il cuore ancora gli tremava, anche se un sorriso dolcissimo gli aleggiava sul volto. Sotto quelle vesti paludate, c’era un essere umano che veleggiava verso il suo destino.

Maria Luisa Gambarini Petruzzellis