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La Fenice “In Crescendo” |
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“In Crescendo” al Rossini e in concerto su Via Roma, l’Associazione Musico-Culturale La Fenice ha “volato in alto” con la sua Orchestra di Musica d’Insieme diretta dal M° Paolo D’Ascanio, raccogliendo consensi e apprezzamenti. Assolutamente vincente l’accostamento di classici (Bach, Mozart, Brahms) agli Evanescence, Alex Baroni, Mariah Carey, dell’intramontabile Ennio Morricone alla canzone napoletana d’autore e in teatro della Lirica di Leoncavallo a Odissea Veneziana e Brazil. Eccezionali le voci di Marica Gagliardi, Arianna Gentile, Angela Angelillo e Rocco Stea, ad ogni appuntamento più disinvolti e convincenti. Gli applausi scroscianti anche quando problemi tecnici del Service (è il caso dell’esibizione in Via Roma) hanno messo a dura prova la pazienza di orchestrali e familiari, hanno premiato il sacrificio di tutti. Ragazzi, molti dei quali iscritti al Conservatorio o all’Università, che hanno fatto salti mortali per seguire le prove, lavorando duramente per ore e ore sino a tarda sera con Paolo D’Ascanio che ha mirabilmente arrangiato i brani per nottate intere. Nessun computer o basi pre-registrate potranno ormai competere con l’armonia di una orchestra che nasce, prima ancora che negli accordi degli strumenti, nella gioia di condividere insieme un’esperienza di vita che non ha prezzo, anche se “gratuita”. A giovani e giovanissimi che come Alessia Ricciardi, Manuela e Marco Valentini, Elisabetta Piepoli, Stella Leone, Jakup ed Edward Szost, Jacopo Antonicelli, Gianni Laterza, Gianluca Montanaro, Cosmo Celiberti, Ilaria e Marco Stoppini, Lucia Parchitelli, Mariachiara Valentini, Giuseppe Vitto, Chiara Lillo, Laura Natile, Laura Castellaneta, Diego Ludovico, Nicola Paradiso e Mariangela Morgese, scelgono di studiare musica, canto e strumento sottraendo tempo a passeggiate con gli amici, palestra o puntatine in discoteca, che si impegnano con profitto o per semplice divertimento scoprendo che è bello “creare” musica, ai meno giovani, magari con qualche capello bianco come Gino Losavio, che non esitano a mettersi in gioco con passione, per divertire e divertirsi, ai genitori che investono nel futuro dei loro figli e li seguono con orgoglio un grazie, perché ripongono fiducia nella musica, nei valori positivi dell’arte e della disciplina. A coloro che invece, in buona fede o meno, esprimono giudizi superficiali sulla professionalità e sull’impegno altrui, il suggerimento di frequentare l’Associazione ed assistere alle prove, perché qualunque attività richieda sacrificio ed impegno merita rispetto, in particolar modo se nessuno degli artisti ci guadagna, a differenza di chi, parlando a sproposito, “ci perde la faccia”! |
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Dalila Bellacicco
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