ATLETICA\ Ad Acquaviva l’incontro tecnico territoriale lanci
Intervista a M. Di Molfetta
ACQUAVIVA: Si è tenuto lo scorso 23 giugno 2005 ad Acquaviva delle Fonti, presso il campo sportivo comunale “Giammaria”, il Raduno dell’Area Tecnico-Territoriale del settore lanci, alla presenza di Mimmo Di Molfetta (Resp. Naz. Lanci FIDAL), Armando De Vincentis e Giorgio Guarnelli (collab. naz. Lanci FIDAL).
Professor Di Molfetta, la sua presenza ad Acquaviva cosa significa?
“Questi incontri che stiamo organizzando ormai da un po’ di tempo sono essenziali nella programmazione federale a medio/lungo periodo. Quello che noi stiamo portando avanti è finalizzato alla creazione di una rete italiana che, nei vari settori dell’atletica leggera, possa portare a far dialogare tutti i responsabili tecnici nazionali con la periferia”.
Quindi, professore, giudica positivamente la sua venuta ad Acquaviva?
“Naturalmente sì. Lo scambio continuo di dati tecnici, di consigli, di metodiche e il confronto tra gli allenatori è indispensabile per poter lavorare in rete. Come non parlare, poi, dell’entusiasmo e del gradimento che iniziative come questa riscuotono. Questi appuntamenti sono il naturale collante per tutti: atleti, tecnici e anche per noi”.
Qual’è il punto della situazione nel settore lanci in Italia.
“Siamo su buoni livelli, abbiamo un ottimo gruppo di giovani che stanno crescendo e che regalano delle belle soddisfazioni. In Coppa Europa, per esempio, mi piace sottolineare non soltanto i due terzi posti di Pignata e Bani, ma anche i risultati complessivi di tutta la Nazionale” (anche le medaglie collezionate ai Giochi del Mediterraneo in Spagna). “Si sta crescendo e sono tanti i giovani che scalpitano alle spalle dei più forti lanciatori italiani”.
E la situazione specifica in Puglia?
“I ragazzi ci sono, sono bravi e sono tanti. I tecnici delle singole società lavorano bene, anche con mille difficoltà. Il nostro compito, allora, è quello di curare e aiutare i tecnici a crescere il più possibile. Occorre seminare bene per raccogliere i frutti in un futuro prossimo. Ma le premesse ci sono tutte”.