“Io sono un Comunista!”
La filippica di Vito Savino
Comizio del 25 giugno: attacco frontale ad “INSIEME”


Sabato 25 giugno, in Piazza V. veneto, il Segretario politico del PRC, V. Savino, ha tenuto un comizio. Un attacco frontale ad INSIEME. Si comincia con l’Ass. L. Netti: “Un giovane azzurro rampante cresciuto nel mito dell’ostensione del potere, affascinato dai facili successi, convinto che tutto è acquistabile col Dio denaro”. E poi: “Come PRC, posso accettare sponsorizzazioni da parte di una marca di birra, ma se tu ricevi, come Assessore, contributi per conto del Comune, deve risultare dagli atti contabili. E non vi è traccia”.
E ancora: “Noi comunisti, da sempre, per poter svolgere attività politica, facciamo appello al sacrificio dei compagni e a forme di autofinanziamento. FI è un partito-azienda ed è normale che i soldi giungano dai vari notabili di riferimento”.
Sul Sen. Nocco: “Alcuni giorni dopo la presenza alla Sagra della ciliegia, la Magistratura ha chiesto il sequestro cautelativo di alcuni Suoi beni e ne ha chiesto il rinvio a giudizio”.
Sul Sindaco Boscia Savino è caustico: “Ha una concezione ottocentesca della politica. Una concezione per classi dominanti, per chi gode di una certa posizione nella società, tipica degli albori del sistema parlamentare, molto ben radicata nel Sud e alla quale dedicò pagine straordinarie quel grande socialista e meridionalista di G. Salvemini in un pezzo intitolato ‘Il Ministro della malavita’ ”.
E non finisce qui: “Oggi Boscia viene in piazza e si esprime in quei termini sul sottoscritto. Ieri, nei giorni in cui approntava la lista, mi chiamava perché riteneva fondamentale il mio apporto al suo programma. E anche dopo è venuto ad offrirmi la carica di Assessore esterno. Certo, bluffava! Né il sottoscritto si è mai fatto tentare, ma lui rimane persona che bluffa e comunque i suoi giudizi sulle persone, arte in cui si cimenta da mattina a notte, sono solo strumentali alle proprie mire ed interessi. Io non mi piego!”.
E ancora: “Appena eletto, ha voluto un incontro con uno dei figli di Madaro, per chiedere che non facessero opposizione, in cambio di promesse di incarichi”.
E si continua: “ICI e TARSU sono rimaste invariate. Continuano a spremere il solito limone”.
Quelli di INSIEME hanno “una sfrontatezza accompagnata ad un’alta dose d’incapacità”. Savino afferma che il 10 marzo 2005, “sia il Capogruppo Laera sia l’Ass. Liotino ammettono, quasi la cosa non li riguardasse, che il regolamento ICI è illegittimo in alcune parti. Andrebbe rivisto, ma è troppo complicato per le loro capacità”. E la Banca Dati? “E’ diventata l’araba fenice di questo Comune, un’autentica gallina dalle uova d’oro. Sono stati liquidati milioni di lire fra straordinari e progetti obiettivi al personale del Comune e prima beneficiaria è la consorte di Laera”. Senza tregua: “Che seguito ha avuto la denuncia di Boscia sui rapporti con GSC? Negli ultimi avvisi di accertamento ICI manca la lettera d’accompagnamento di Boscia. Ha smesso di accusare la precedente Amm.ne e la Ditta. Gli avvisi e atti, da lui stesso dichiarati illegittimi, diventano legittimi”.
Su Patrick Netti: “Chi è che ha rinunciato alla critica, caro Patrick, tu o io”? E:“AN, pur facendo parte di INSIEME, non ha alcun Consigliere. Non ha alcuna evidenza. ”. E infine: “L’accordo di INSIEME è apolitico. Ecco, caro Patrick, il riferimento al trash, alle Lecciso. Hanno più peso loro che tu”.
Sul Cons. Fortunato: “L’attività di questo Cons. delegato deve intendersi come volta a procacciarsi incarichi professionali”. E ancora: “Il Cons. tiene sotto controllo gli incarichi per la spartizione”. E per finire: “Come dice nell’intervista a la Piazza, è abituato ad essere comandato per tutta la vita. E’ Passato da un padrone all’altro. Deve la sua occupazione, il suo ruolo, la sua carriera al cugino usuraio che, nel chiuso della sua bottega, tira le fila”.
Lanciamo nostri consueti stimoli al dibattito, nel rispetto umano e politico per un militante di lungo corso.
1°) Torme di monarchici e fascisti traslocarono dai salotti del Duce a quelli D.C., dopo Piazzale Loreto. E quanti della 1° Repubblica sono oggi stravaccati sui sofà di entrambi i Poli? Ed un certo Nerio Nesi, banchiere di Stato, coinvolto in un traffico d’armi con l’Iran, non si accomodò sui salotti rifondaroli? Cambiano i sistemi, ma i salotti son sempre gli stessi. I tenutari di questi boudoir, ieri ed oggi, non hanno pensiero politico. Oggi con te, domani…
Una spanna sopra i salotti, deve ergersi la serietà di chi si è posto in gioco per una Sammichele migliore.
2°) Il PRC è alternativo a Boscia, Madaro ed al mondo intero. Con chi realizzerà il centrosinistra? Con il Cav. Santostasi?

Valentino Sgaramella